Miele di Castagno 150g Miele

Il tannino, presente in abbondanza nel castagno, ne caratterizza il gusto intenso e deciso, regalandogli un sentore amarognolo che si sposa in maniera sublime con la dolcezza del miele

Disponibile

3,20


100% miele Italiano raccolto in Valle Varaita - Piemonte
Origine: Piemonte


Consiglio: per gustare il miele è consigliabile, per chi lo usasse come dolcificante nel latte o in altre bevande, di non aggiungerlo mai quando queste sono bollenti, ma solo e sempre quando sono bevibili, poiché una temperatura troppo alta sottrae al miele gran parte delle sue proprietà. Conservare il miele è molto semplice. È sufficiente riporlo in un luogo fresco, lontano dalla luce diretta del sole, in un contenitore ben chiuso. Non è necessario tenerlo in frigorifero perché è più semplice da utilizzare a temperatura ambiente.

Curiosità

La parola miele sembra derivare dall'ittita melit. Per millenni, ha rappresentato l'unico alimento zuccherino concentrato disponibile. Le prime tracce di arnie costruite dall'uomo risalgono al VI millennio a.C. circa. Per millenni il miele è stato il principale dolcificante usato dall'uomo. Tra le diverse sostanze dolci che sono a nostra disposizione, il miele è l'unico che può definirsi un prodotto completamente naturale, dal momento che, a parte un processo di estrazione meccanico, non subisce alcun tipo di manipolazione da parte dell'uomo e non deve essere aggiunto ad alcun tipo di sostanza. Giunge dalla natura alla nostra tavola così com'è. Gli zuccheri, i sali minerali, gli enzimi che lo compongono e che hanno un benefico effetto sul nostro organismo, sono esclusivamente il prodotto di un processo tutto naturale. Non è aggiunto alcun tipo di colorante o aromatizzante e anche il sapore e l'odore derivano direttamente dalle proprietà della pianta dai cui fiori le api hanno sottratto il nettare.
Una colonia di api è costituita da un'unica ape regina, da molte (da 6.000 a 70.000) operaie (femmine sterili), da fuchi (maschi) e dalla covata (larve). Un alveare è composto da un'unica colonia o famiglia. Le api esistono sulla terra da 4 milioni di anni con lo stesso aspetto attuale. Le api operaie hanno una vita media in estate di 6 settimane ed hanno principalmente il compito di approvvigionare l'alveare con il loro cibo preferito, mentre quelle nate alla fine dell'estate o all'inizio dell'autunno vivranno da 5 a 6 mesi e avranno un corpo più ricco di acidi grassi. Il loro lavoro sarà proteggere la regina, mantenere lo sciame nel glomere che passerà l'inverno ad una temperatura di circa 30 °C, e poi, dal mese di febbraio, preparare l'arrivo delle nuove generazioni.
Nell'antica Babilonia le coppie di sposi ricevevano come simbolo di fertilità un liquore al miele in quantità sufficiente per un mese (di qui, forse, il termine Luna di Miele).
Per produrre 1 Kg di Miele sono necessari ben oltre 50.000 voli di andata e ritorno dallí arnia ai fiori, per un totale di 150.000 Km, volati per bottinare fiori che crescono per un raggio di 3 km circa dall'alveare.
La produzione del miele comincia nell'ingluvie dell'ape bottinatrice (la cosiddetta borsa melaria), dove il nettare raccolto viene accumulato. Giunta nell'alveare, l'ape rigurgita il nettare, che a questo stadio è ancora molto liquido. Il compito passa alle api operaie, che per 30 minuti digeriscono il nettare scindendo gli zuccheri complessi in zuccheri semplici, utilizzando enzimi come l'invertasi, la quale ha la proprietà di idrolizzare il saccarosio in glucosio e fruttosio. L'elaborazione del nettare viene ultimata con la sua disidratazione, per prevenire la fermentazione. A questo scopo, le api operaie lo depongono in strati sottili sulla parete delle celle. Le api ventilatrici mantengono nell'alveare una corrente d'aria che provoca l'evaporazione dell'acqua. Il miele impiega in media 36 giorni per maturare, ma la durata varia a seconda dell'umidità iniziale del nettare. Viene quindi immagazzinato in altre cellette che, una volta piene, saranno sigillate (opercolate). Le api utilizzano il miele come nutrimento; in caso di grande freddo la produzione basta solamente ai bisogni dell'alveare.
ll miele è quindi una sostanza zuccherina prodotta dalle api a seguito della trasformazione del nettare dei fiori. Il miele è composto da zuccheri semplici facilmente digeribili, la maggior parte entra direttamente in circolo, senza richiedere un processo digestivo e quindi senza appesantire lo stomaco. 100 grammi di miele forniscono circa 320 calorie. Per queste caratteristiche è particolarmente indicato nell'alimentazione geriatrica, è molto utile non solo a chi svolge attività fisica intensa, ma anche a chi svolge un lavoro di tipo mentale e nell'età scolare. Il miele è infatti in grado di aiutare l'efficienza mentale ed è un toccasana anche per tutto il sistema nervoso. Le sue qualità lo rendono praticamente privo di controindicazioni, a meno di persone che già ingeriscano molti alimenti dolci o soffrano di diabete. 
Le virtù terapeutiche attribuite al miele nel corso dei secoli tramandate dalla medicina popolare, riportate dai testi e riviste più o meno scientifiche, riprese secondo i corsi e ricorsi storici, sono moltissime. Meglio comunque prendere in considerazione il miele come alimento, con il suo alto valore nutritivo, al pari della sua gradevolezza.

Come consumare

Il castagno europeo (Castanea sativa), in Italia più comunemente chiamato castagno, è un albero a foglie caduche appartenente alla famiglia delle Fagaceae.
I boschi di castagno sono tra i più "coltivati" dall"uomo. Vengono infatti regolarmente puliti dalle foglie e dagli arbusti. Normalmente sono in zone facilmente accessibili e in zone quasi pianeggianti.
Il miele di castagno ha un gusto tutto particolare. Il tannino, presente in abbondanza nel castagno, ne caratterizza il gusto intenso e deciso, regalandogli un sentore amarognolo che si sposa in maniera sublime con la dolcezza del miele. Il sapore è deciso, forte, aromatico e persistente. Una delle sue caratteristiche principali è quella di non cristallizzare, o lo fa solo molto lentamente e in modo irregolare. Questa caratteristica è data dall'alto contenuto di fruttosio. È quindi un miele che rimane fluido a lungo, anche nella stagione fredda, quando altri tipi di miele tendono molto facilmente a cristallizzare e a trasformarsi in una massa granulosa. Il miele di castagno è di colore ambrato, può essere di tonalità più o meno scuro ed avere delle sfumature rossastre, può cambiare sensibilmente dal giallo paglierino all'ambra quasi nero. Contribuiscono al colore alcuni prodotti derivati dagli zuccheri e pigmenti vegetali. Anche il profumo di questo miele è forte e deciso, come lo è il suo sapore. La sua umidità varia tra il 16 ed il 17.5%. Per quanto riguarda le sue proprietà terapeutiche, il miele di castagno favorisce la circolazione sanguigna, è conosciuto come antispasmodico, astringente ed è un disinfettante per le vie urinarie, è ricco di sali minerali quali ferro, calcio e fosforo, è un ottimo antinfiammatorio per la gola ed ha proprietà antibatteriche.
Un solo cucchiaino di miele di castagno Sfiziosità in una tazza di latte caldo, gli conferirà un gusto molto particolare, non paragonabile ad alcun altro tipo di dolcificante. In effetti, a differenza degli altri tipi di miele dal sapore meno deciso, il miele di castagno è più utilizzato come miele di carattere che come semplice dolcificante, un miele che serve a dare un tocco di gusto in più. Gustarlo semplicemente spalmato su una fetta biscottata rivelerà tutta la sua natura di "nettare degli dei", come veniva definito anticamente il miele. Se poi non abbiamo troppi problemi di dieta, possiamo provare ad assaporare il miele di castagno Sfiziosità sopra una fetta di pane tostato su cui avremo messo un sottile strato di burro. Per chi ama gli abbinamenti raffinati, il miele di castagno Sfiziosità può essere abbinato ai formaggi di media stagionatura.


Recensioni

Acquisto verificatoGiuseppe

Buonissimo